Avete presente quando durante un’installazione vi chiedono di accettare la licenza d’uso? Credo di si. E credo anche che tutti voi, come me, non abbiate mai letto una di queste licenze. Sicuramente non per intero.
Bene, ora salta fuori che almeno una l’avreste dovuta leggere, perchè autorizza il produttore del software a spiarvi. Prende i vostri dati personali, e li invia nelle proprie banche dati, ad uso statistico ma anche, eventualmente, penale.
Si tratta di Windows Vista…
L’ha scoperto un tizio dal nome quantomeno curioso, Marius Oiaga, che per vivere fa l’editorialista di softpedia.com. Insomma non è l’ultimo arrivato.
Questo signore ha preso una copia del famoso sistema operativo e se l’è studiata per bene, e dopo un po’ è giunto alla conclusione che mamma Microsoft fa un po’ il suo porco comodo, ma con il consenso dell’utente. Ed è qui la genialità: ci sono almeno 20 processi che girano sempre in background e che continuamente raccolgono informazioni quali indirizzo IP, versione del sistema operativo, browser installati, nome e versione del software utilizzato (traduzione: sanno tutto quello che fai), il codice dell’apparecchio dove è stato installato il software (in soldoni, un numero che identifica il vostro pc), il product key di Windows e altri ancora, e successivamente li inviano (invisibili) ai server del colosso americano. Qualche esempio dei servizi incriminati? Windows Update, ma anche Windows Media Player e persino la Network Connectivity Status Icon. E come se non bastasse ce ne sono ulteriori 50 che si limitano a raccogliere informazioni senza inviarle, registrandole però sulla macchina stessa. E la genialità, dicevo, è che è stato proprio l’utente finale ad accettare tutto questo. In altre parole, se vuoi utilizzare il nostro sistema operativo, ci devi autorizzare a farci gli affari tuoi.
Viene subito in mente il solito discorso del Grande Fratello, con la prospettiva angosciante di un pieno controllo delle nostre azioni da parte di non ben definite entità (finanziarie).
Ma al tempo stesso è un monito per farci riflettere su quanti dettagli che spesso trascuriamo in verità siano di importanza fondamentale.
Quanti di voi, d’ora in poi, si metteranno a leggere la licenza d’uso prima di installare??
Io credo ancora nessuno…
Notizia su html.it
Articolo su softpedia.com (in inglese)
Probabilmente nessuno, così come non credo che gli utenti di molti blog e spaces sappiano che nei contratti di utilizzo le ditte inseriscono cavilli legali che li rendono titolari dei diritti patrimoniali su qualsiasi cosa voi inserite…cosa illegale per il diritto d’autore italiano, ma legale per quello internazionale. Vale a dire che se volete potete anche far loro causa…buona fortuna!
vorrei proprio sapere chi diavolo è il pover’uomo che si legge tutta quella roba…di utenti microsoft ce ne sono “diversi” nel mondo, pensa quanta roba gli arriva ogni secondo…anche a voler fare un database cazzutissimo devi fare una query pazzesca per avere dei dati leggibili in meno di un paio di ere geologiche!
“…come diventa difficile capire se le preoccupazioni per la raccolta dei dati siano pura paranoia o una reale minaccia”
uhm.. basta un po’ di statistica per fare indagini qualitative..
Dopodichè il vero problema è il vecchio discorso della privacy degli utenti, sopratutto quando poi utilizzano i tuoi dati per azioni legali.
Non credo sia un paranoia, dato che normalmente queste cose non si sanno: un utente medio non legge le indagini di softpedia. Al tempo stesso, però, chiamarla “minaccia” mi sembra eccesivo, dato che di minaccia non si tratta. Semplicemente, è sotterfugio.
purtroppo non è molto chiaro l’articolo in merito ( ho avuto tempo di leggere solo quello in italiano) ma buona parte dei dati che microsoft immagazina sono dati accesibili a tutti…
escludendo gli aggiornamenti e il product key (che ti danno loro di solito e che tu attivi conspevolmente) sapere IP, sistema operativo, browser utilizzati è molto semplice!
che credete che facciano i siti porno in cui andate(e loro mica ti avvertono)? come credi che funzionino i siti che fanno statistiche sugli accessi? prendono il tuo ip, la località da cui ti connetti e il tuo browser e ti fanno tutte le statistiche.
la mia potrebbe sembrare una difesa strenua di microsoft ma non lo è vi assicuro. E’ l’ennesimo invito a discutere dei reali problemi e limiti di win come sistema operativo (vedi vista che è allucinante, graficamente cazzuto ma talmente complicato che se perde stabilità c’hai solo che da mori). E’ bene che la gente sappia che microsoft prende i loro dati per scopi statistici ma è altrettanto utile sapere che sono dati di dominio pubblico e che un utente medio (come li chiama mirco) non sarà mai anonimo su internet!
Ho due obiezioni da fare.
Primo, tutte le informazioni di cui parli tu, contenute nell’header, sono si facilmente ottenibili ma solamente se il mio pc fa una richiesta. Se ipoteticamente io non mi collegassi mai su siti Microsoft, loro non potrebbero saperlo. E invece lo sanno.
Due, non è tanto l’indirizzo IP che spaventa, poichè appunto è semplicissimo da ottenere, ma le altre 2 informazioni che ho elencato: i browser INSTALLATI (quindi non solo quello che sto utilizzando) e nome e versione del SOFTWARE UTILIZZATO. Cioè se io uso Winamp al posto del loro Win Media Player, loro lo sanno. E magari sanno anche quanto e come lo uso.
w la paranoia!!