*L’Opera Struggente Di Un Formidabile Genio*

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“…Come una racchetta da neve.

Una racchetta da neve?

Le racchette da neve si indossano quando la neve è alta e farinosa. Il reticolo all’interno dell’ovale della racchetta distribuisce il peso di colui che le indossa su un’area più ampia, allo scopo di impedirgli di sprofondare. Allo stesso modo la gente, le connessioni che hai con la gente che conosci, diviene una sorta di reticolo, e più persone conosci e più persone conoscono te, la tua situazione e la tua storia e i tuoi guai e quant’altro, più forte e più grande è il reticolo che ti sostiene, e meno probabile è che tu..

Sprofondi nella neve.

Giusto.”

DAVE EGGERS

Continuo a citare alcuni stralci che mi hanno colpito….è un libro strano e affascinante in maniera assurda dato il contenuto autobiografico davvero struggente. Geniale però.

“Dovresti sentire le conversazioni che facciamo io e Toph, le cose che dice. Roba meravigliosa, incredibile, non riusciresti mai a mettere insieme una sceneggiatura del genere. Parliamo della morte e di …, e io non ho mai risposte alle sue domande, non ho mai niente da dirgli che possa aiutarlo ad addormentarsi, non ho più favole. Lasciami condividere tutto questo. Posso farlo come vuoi. Posso farlo in modo buffo, sentimentaleggiante, o puro e semplice, senza inflessioni particolari. Come preferisci. Dimmi tu. Posso essere triste o ispirato, posso essere anche arrabbiato. E’ tutto lì, c’è tutto in una volta, per cui vedi tu, scegli tu, decidi tu. Ma dammi qualcosa. Un qui pro quo. Prometto che sarò bravo. Sarò triste ma speranzoso. Sarò il convettore, il cuore pulsante della trasmissione. Per favore, mettimi alla prova! Sono io il comun denominatore di 47 milioni di persone! Sono l’amalgama perfetto! Sono nato dalla stabilità e dal caos. Non ho visto nulla e ho visto tutto. Ho ventiquattro anni ma mi sento come se ne avessi diecimila. Sono raggiante di giovinezza, senza freni, pieno di speranza, anche se inestricabilmente legato al passato e al futuro e al mio meraviglioso fratello, che è parte di entrambi. Non riesci a vedere quanto siamo straordinari? Che siamo fatti per qualcosa di speciale, per qualcosa di più? Tutto questo non è accaduto per capriccio, te l’assicuro - non ci sarebbe logica altrimenti, mentre esiste una logica nel pensare che soffriamo per una qualche ragione. Dacci quello che ci spetta. Sono pieno fino a scoppiare delle speranze di un’intera generazione, le loro speranze si fanno strada attaverso di me, minacciando di fare esplodere il mio cuore indurito! Non riesci a capirlo? Sono al tempo stesso pietoso e mostruoso, lo so, e tutto ciò è creazione mia, certo, e tuttavia io sono il prodotto del mio ambiente, e perciò rappresentativo, e in quanto tale devo pertanto essere esibito, in quanto parabola ispiratrice ma anche ammonitrice. Non riesci a vedere tutto quello che rappresento? Io sono allo stesso tempo: a) un moralista martirizzato e b) un onnivoro amorale prodotto del vuoto suburbano + pigrizia + televisione + cattolicesimo + alcolismo + violenza; sono una mostruosità vestita di velluto di seconda mano, un lebbroso che usa gel L’Oreal effetto non appiccicoso. Sono senza radici, strappato da ogni fondamenta, un orfano che alleva un altro orfano, desideroso di sostituire tutto ciò che esiste con tutto quello che sarò io a creare. Non ho nulla se non i miei amici e quello che rimane della mia piccola famiglia. Ho bisogno di una comunità di persone, ho bisogno di riscontro, ho bisogno d’amore, di comunicazione, di dare e di prendere - e se mi ameranno, sanguinerò. Fammi provare. Lascia che provi. Mi strapperò i capelli, mi scorticherò, mi presenterò debole e tremante. Mi aprirò una vena, anzi un’arteria. Ignorami a tuo rischio e pericolo! Potrei morire presto anch’io. Chissà, potrei già avere l’AIDS o il cancro. Qualcosa di brutto mi accadrà, lo so, lo so perché me lo sono prefigurato tante volte. Mi spareranno in un ascensore, sarò inghiottito da una conduttura di scarico, annegherò, per cui ho bisogno adesso di lanciare il mio messaggio; non ho molto tempo. Lo so che può sembrare ridicolo, perché sembro giovane, in salute, forte, ma mille cose possono accadere a me e a quelli che mi sono vicini, davvero, vedrai, per cui devo afferrare tutto quello posso finché posso, dato che potrei andarmene in qualunque istante Laura, Madre, Padre, …… Per favore lascia che mostri tutto ciò a milioni di persone. Lascia che sia il reticolo, il centro del reticolo, il canale. Così tanti cuori, al mondo, e il mio è forte e se ci sono - e ci sono! - capillari che conducono sangue a tutti quei milioni, se tutti siamo un unico corpo e io sono… allora voglio essere io il cuore che pompa sangue a tutti quanti, conosco bene il sangue, sono ancora caldo di sangue, so nuotare nel sangue, e allora lascia che io sia il cuore che batte forte e porta sangue a tutti quanti!”

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4 Responses to “*L’Opera Struggente Di Un Formidabile Genio*”

  1. fede Says:

    Vediamo un pò..Eggers. Eh sì, “La fame che abbiamo”: se non l’hai ancora fatto, leggilo. Vale decisamente la pena. Forse più del formidabile genio :P

  2. *Skias Onar* Says:

    Grazie del consiglio ^__^ l’ho inserito nella lista mentale dei libri da leggere. Un altro carino è uno short book in lingua originale edito dalla Penguin intitolato “Short short stories”. Fortissimo!( la prima storiella si intitola “How to spell the name Elijah”, riferito al nostro caro Frodo ;D). Ho un conto in sospeso con Dave Eggers:l’altr’anno era al Festival delle Letterature e non sono riuscita ad entrare perchè mooolta gente era venuta per ascoltare Baricco che leggeva i suoi stralci narrativi -_-’ per carità, niente da togliere ad un altro bravissimo scrittore (che mi piace molto tra l’altro), però checcavolo…IO ero lì per DAVE!
    =P

  3. Skiapponeir Says:

    Ma è un genio tipo bodelèr o meglio?

  4. iL TimPo Says:

    aaah voi si che siete intellettuali. voi si che nutrite anche lo spirito! beati voi!! io sono arenato a nutrire il corpo senza soluzione di continuità! argh

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