Verdena, artisti campagnoli

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VerdenaUn paio di mesi fa ormai, capitai ad una delle serate della Sapienza. Quella in cui suonavano i Verdena. Ma non ero lì per loro, non sapevo chi fossero, sentiti solo di nome. Li confondevo con i Velvet: ho detto tutto. E all’inizio manco mi stavano piacendo troppo. Poi ci siamo seduti, e ho ascoltato meglio. Ho ascoltato.
Ormai sono due settimane che non riesco a sentire altro. E pure quando le casse sono spente, risuonano nella mia testolina.
Ieri erano all’mtv day, così ne approfitto per parlarne. Anche se non è stata una performance eccellente..

Per prima cosa, spiego il titolo. In verità l’avrei voluto spiegare con un video molto divertente, ma quei simpaticoni di mtv l’hanno messo ad uso esclusivo degli iscritti alla loro community. E non ho nessuna intenzione di farlo. Iscrivermi, dico. Quindi vi dovrete accontentare del racconto di tale video: era la mini intervista di una teenager vincitrice di un concorso taldetali, che intervistava Alberto (chitarra/voce) nel backstage dell’mtv day. Ora, le domande erano evidentemente senza un copione, dato che non superavano in acume quelle che avrebbe potuto fare un bambino di sette anni. L’idiozia della ragazza era battuta solo da una delle vj di mtv, quella nuova, che è una rincoglionita. Ed è stato molto divertente vedere Alberto che la prende per il culo in modo palese, e lei non si accorge di niente; anzi, crede che lui non abbia capito la sua domanda: “cosa è cambiato da quando vi conoscevano in pochi, ad adesso che siete così famosi?” (faccia strana, sorrisetto) “mah, veramente non è che sia cambiato molto… sai, noi siamo gente di campagna, queste cose non ci interessano più di tanto”.
Sono crepato dalle risate.
Eppure in questa battuta si può forse racchiudere gran parte di quello che c’è da dire sui Verdena: fanno la loro musica e non gliene frega del resto. Sono semplici nell’accezione positiva del termine. E coerenti. Non adatti a tutti i palati, alle grandi folle informi e coatte, la cosa non li turba minimamente, ed evitano di piegarsi, di rendersi malleabili, di cambiare, per soddisfare i gusti dei più. Bravi. Ne sono la dimostrazione i testi spesso surreali, criptici, deliranti, con accostamenti semantici arditi e sconnessi, con la necessità di metabolizzare il tutto per capire il dettaglio, che il dettaglio da solo appare insignificante.
La voce è ruvida, stride, urla. Il suono è potente, compatto e distorto. L’estetica, sul palco, è sfrondata, minimale ma proprio per questo di grande impatto: restituisce alla folla loro, e solo loro. Loro e la musica. Alberto, magrolino, con un po’ di occhiaie, e molto incazzato. Roberta è un’acconciatura fucsia che non puoi fare a meno di guardare; energica. Melodie orecchiabili, ripetute e incalzanti tutte da esplorare. La musica sottolinea le parole, le parole specificano la musica.
In una frase: un gruppo da approfondire.
I fan sono tanti, e accaniti. In tv passano i loro video, in particolare ora c’è Canos, e sono sempre molto immaginifici.
Vi racconto un po’ la loro storia, per quanto ne so: loro sono fratelli, Alberto e Luca. Incontrano Roberta, che suonava nelle Porno Nuns, e decidono di fondare i Verbena. Poi decidono di chiamarsi Verdena, che in effetti è meglio. Pubblicano una demo e dopo un po’ di concerti la Universal li prende sotto la sua ala per registrare il primo disco: Verdena. Stavolta il nome l’hanno azzeccato alla prima botta. Il disco lo produce Giorgio Canali, che non è l’ultimo arrivato ma il chitarrista degli (ex) CCCP. Suonano in un po’ di posti fighi, come il Gods of Metal o l’Heineken Jammin’ Festival, suonano con i Marlene. Li nota Mtv e passa il primo singolo a ripetizione. Tutti la cantano, Valvonauta. Rilasciano il loro lavoro anche in vinile (e lo faranno anche con l’album successivo), con una traccia aggiuntiva cantata da Roberta -ma forse era meglio evitare-, a dimostrazione della cura posta nelle loro produzioni.
Poi compare Manuel Agnelli, leader degli Afterhours con cui registreranno anche alcune cover, e decide di produrre il loro secondo disco, il “cosmico” Solo un grande sasso. Tour in Italia e in Olanda, e si aggiunge il tastierista Fidel, che poi li lascerà nel 2006. Con lui registrano il “rude” Il suicidio dei Samurai. Esce il video di Luna, e registrano un meraviglioso live acustico in cui suonano una versione deliziosa di Logorrea (trovate le altre nella colonna “Related”). Vale la pena ascoltare anche 17 tir nel cortile, titolo delirante per una canzone molto d’atmosfera, l’unica -come afferma qualcuno tra i commenti- in cui dicono “ti amo”. Seguono vari tour e la pubblicazione anche in Francia, Germania, Svizzera ed Austria, paesi dove più tardi faranno ulteriori tournee.
Nel marzo 2007 esce il loro ultimo album Requiem -stavolta senza aggettivi-, a mio parere ben diverso dal precedente, ma addirittura migliore. I ragazzi sono maturati musicalmente, e si sente. Alcuni estratti interessanti sono Muori Delay, Angie e Il Gulliver, da cui estraggo la citazione con cui vi lascio. Prima però vi segnalo il sito ufficiale da cui ascoltare in streaming un sacco di roba e un sito amatoriale aggiornato, con altro materiale e molte tab.

Vivi immobile negli occhi miei | giuro… immobile | è come uno scivolo negli occhi miei | resti immobile | e forse un giorno negli occhi miei | mi ritroverò | percorri lo scivolo negli occhi miei | io mi ritroverò.

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No Responses to “Verdena, artisti campagnoli”

  1. Quentin Costa Says:

    Cosa dire…
    Io li conosco dall’esordio ed insieme a molti fans ho condiviso una vasta collezione di bsides inediti e acustiche veramente notevoli.
    Per anni a milano ci son stati raduni per andarli a sentire quando ancora spingevano, ma su mtv non ci andavano.
    I ragazzi son presi bene, spingono un casino e ci stanno dentro di brutto.
    Ma trovo più sorprendente la loro prima opera e il demo precedente al primo disco, che mostrano uno stile più acerbo.
    Migliorare con il tempo è quasi un obbligo per un artista, ma iniziare già grandi è una virtù non indifferente.

  2. mirco Says:

    uau, ho detto tutto giusto?
    mi aspettavo una qualche tua sonora bacchettata, vista la tua passione sin dagli esordi, invece me la sono cavata alla grande :-P
    scherzo ovviamente, anzi grazie per essere sempre il primo a commentare ^_^

  3. mirco Says:

    Precisazione per quanto riguarda il link dei -bellissimi- live acustici.
    Direttamente la pagina di kataweb:
    http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=117755&idCategory=2028

    Con una lunga intervista a Roberta.

  4. roberta Says:

    io sono quella bambina di 7 anni che ha fatto l’intervista all’mtv day…intanto non credere che non mi sia accorta di niente che lui mi prendeva per il culo…mai pensato che una persona che non ha mai preso in mano un microfono e non è mai stata davanti ad una telecamera potrebbe anche agitarsi un attimo quando si trova a dover inoltre improvvisare delle domande ad un alberto dei verdena??? Ci hai minimamente pensato? Certo che grazie a questa intervista la gente parla più di me che dei verdena! non avete proprio altro a cui pensare?magari appunto al vostro gruppo preferito! sarebbe meglio se voi tutti che parlate senza sapere niente vi chiudesti in camera a cantare “mi affogherei”!!!

  5. ste Says:

    ocazzo.

  6. vi chiudesti in camera Says:

    Un’ulteriore prova del fatto che myspace porta una sfiga disumana

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