
Ok, cerchiamo di riprendere l’andazzo con la presentazione di un sitarello che merita un’occhiata.
E’ un meraviglioso colosso di filosofia buddhista in pillole mescolata a pragmatismo americano: Zen Habits.
Io vado pazzo per questo genere di cose, questi consigli su come mettere la tua vita su due binari ben precisi. Peccato che difficilmente ci riesco. In verità il problema sta nel fatto che non mi concentro abbastanza finchè non ho un valido motivo per farlo. Un po’ come smettere di fumare: finchè non ti diagnosticano il cancro ai polmoni, niente riesce a farti smettere. Dopo la diagnosi, butti il pacchetto e non ne fumerai più una. Quelle cose così.
Ecco, questo sito sulle abitudini zen, oltre ad essere davvero molto piacevole da navigare, senza eccessiva pubblicità invadente, è in verità una macchina macina visite. E quindi soldi. Il proprietario è un tizio dal nome assurdo, Leo Babauta, che vive in un’isola del Pacifico con moglie e figli. E si guadagna da vivere scrivendo Zen Habits. E se così tanta gente lo legge, non dev’essere proprio l’ultimo degli stronzi. E’ convinto della frase di Aristotele “Siamo quello che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è dunque un atto, ma un’abitudine.”, e così si è rimboccato le maniche, ha fatto del meglio un’abitudine, e ora è eccellente. Per lo meno ai miei occhi.
Esempio: lui ogni mattina fa questo: si alza alle QUATTRO E MEZZA; beve acqua; decide le 3 cose più importanti per quel giorno; decide il pranzo per lui e i bambini; fa colazione mentre legge; fa sport, tipo bici o corsa, o medita; doccia; sveglia la moglie e i figli alle 6:30.
Tutte le mattine. Tutte.
Che invidia.
Dichiara di farlo perchè: “The reason I like having a morning routine is that not only does it instill a sense of purpose, peace and ritual to my day, but it ensures that I’m getting certain things done every morning … namely, my goals.”
Ora, in italiano la parola “purpose” viene tradotta con “intenzione, scopo”, ma secondo me in inglese vuol dire di più. “On purpose” vuol dire “di proposito”,”l’ho fatto proprio perchè volevo farlo”, consapevolmente. Questo è un concetto chiave: fare le cose con l’intenzione, che in cinese sarebbe “Yi”. Anche Yi è un concetto difficilmente traducibile in italiano, soprattutto per chi non ha come background una serie di discorsi. Su un sito dicono, in un italiano un po’ stentato, “uno spirito (Shen) attento con la sua intenzione (Yi) metterà tutti i mezzi possibili per riuscire nella sua ricerca”. Ancora, “Yi dao, Qi dao. Qi dao, Li dao: dove va il pensiero va il Qi, dove va il Qi va la forza.” Tutti bei concetti che meritano approfondimenti. E che sono assolutamente riscontrabili nella pratica di tutti i giorni. Ma non chiedetemi, ora, cos’è il Qi.
Se avete da obiettare queste contaminazioni cinesi in un sito che parla di Zen, giapponese, sappiate che le sue origini sono cinesi: il Chan. Fine digressione.
Tornando al sito, se anche voi volete provare a diventare early riser, c’è ovviamente la guida che fa per voi su Zen Habits, qui.
In fondo, tra i link collegati, ce ne sono alcuni che parlano di “slow down” e “multi-tasking”, questioni interessanti ma buone per il prossimo articolo.
Oppure forse parlerò di sogni, e sul perchè è cosa buona ricordarseli.
O forse ancora inizierò anch’io a scrivere le 3 cose più importanti della giornata, ma non alle 5 del mattino.
Per ora, vi saluto.
ps: la prima volta che ho letto la morning routine avevo letto “wake LIFE and kids”. Secondo me è più appropriato. Una bella immagine, ma poi può sembrare che la moglie è morta, e non è carino.
Tags: Zen habits
“Io vado pazzo per questo genere di cose, questi consigli su come mettere la tua vita su due binari ben precisi.”
E’ una battuta, vero?
ni ^_^
E’ come l’oroscopo: non è che baso la mia vita su quello che dice Paolo Fox, però mi piace ascoltarlo.
Lo stesso qui: non è che poi mi ci metto veramente a farlo, però mi piace leggere come si fa.
Non so se sono stato chiaro…
Anche i testimoni di geova ti mettono la vita su binari precisi, e paolofox ce lo vedrei bene con un siluro nell’ano ^^
io mi sveglio, tiro delle madonne proporzionali ai dolori derivanti dall’allenamento/partita del giorno prima e mi alzo. Colazione,…, doccia e con la solita faccia incazzata esco di casa per affrontare la giornata a testate fino a crollare sfinito la sera a un orario variabile.
non sarà zen ma sfido a fermarmi
ah di solito la giornata crolla sfinita prima di me;)
chiamalo yi, qi, pi, dt o rect(t), chiamala volontà, chiamala come te pare ma è la testa che conta! trova i tuoi limiti, superali…e placca tutto ciò che è più alto di un filo d’erba!!!:D