
Capita che uno si trovi a che fare con una lingua a lui sconosciuta.
Capita spesso, perchè, se ci pensi, sono lingue nuove anche quelle che a prima vista non lo sembrerebbero: la matematica, disegnare, giocare a scacchi, suonare uno strumento. Sono tutte lingue nuove, se non le hai mai usate prima. E bisogna impararle partendo dalle basi, dall’alfabeto, per poi padroneggiarle sempre di più. Finchè non arrivi ad un certo livello, quello in cui riesci ad esprimerti attraverso quella determinata lingua. Che è un bel traguardo.
Ora, uno dovrebbe cercare di imparare più lingue possibili. Perchè altrimenti si preclude a prescindere alcune forme di comunicazione e, con queste, alcuni contenuti specifici. O nuovi punti di vista di contenuti già conosciuti tramite altre lingue. Ha a che fare con l’apertura mentale.
Stavolta vi presento un terzetto di strumenti per imparare le lingue… standard. Quelle che usa la gente per comunicare parlando.
Il primo è più generico ed anche molto stimolante: si tratta di questo sito, ALBIS, che ha il semplice scopo di farti imparare delle parole. In altre lingue, ovviamente.
Si parte scegliendo la propria, poi ci si registra (al volo, è semplicissimo), e dopodichè parte il gioco: vi presenta una ventina di parole, e poi vi chiede di riscriverle. Tipo: mare = la mer. Come si dice mare? E tu scrivi “la mer”. Se ne azzecchi molte (o tutte?) passi il livello.
La cosa più bella è che ci sono lingue assurde, come il magiaro o il tagalog (che non ho la più pallida idea di cosa sia…no, ecco, l’ho cercato su gooooogle: è una lingua filippina). E puoi imparare parole in queste lingue assurde.
Di contro, non hai la possibilità di sentire la pronuncia. Peccato.
Poi, c’è FREERICE.COM (che mi hanno segnalato ;). Ti chiedono le definizioni di parole abbastanza strane inglesi. Se azzecchi, collezioni del riso che, dicono, andrà a finire alle persone bisognose. Credo attraverso la pubblicità. E’ carino ma le parole spesso sono troppo difficili, e ci arrivi giusto con l’intuito, senza sapere effettivamente cosa vogliano dire. Forse usare un vocabolario aiuta.
Per finire, vi segnalo un simpatico podcast per imparare il francese.
I podcast si ascoltano bene usando iTunes, che però a sua volta funziona male su Winzozz: quindi compratevi un Mac. Il podcast si chiama “French for beginners”, quindi è adattissimo per il mio caso. E’ creato per insegnare le français agli inglesi, ed è cioè in inglese. Utile per ripassare anche quella lingua.
Al momento ci sono circa 29 lezioni, ed io sono alla quinta. So dire cose stupide. E pronunciare correttamente la R è difficilissimo.
Oh finalmente posso imparare il norvegese! Peccato che la mia tastiera non contiene tutte le loro lettere strane e quindi mi da sempre errore!