Prendete un social network qualunque. Aggiungete la grafica di Second Life. Farcite il tutto con del tempo sprecato davanti al computer.
Avete ottenuto Exit Reality, siete usciti dalla realtà.
Ed ora siete letteralmente dentro la rete, in carne ed ossa virtuali.
Sarà il futuro della navigazione, oppure naufragherà nel dimenticatoio tra pochi mesi?
La prima cosa che colpisce è il nome: un vero e proprio invito ad alienarsi. Esci dalla realtà, ne abbiamo una migliore.
La seconda cosa è che ricorda tantissimo alcuni noti film di fantascienza, oppure le avventure con i Netrunner in Cyberpunk 2020: davvero sembra che il futuro sia alle porte.
Poi ti fai un giro sul loro sito ufficiale, e non sembra poi granchè. Allora guardi il video di presentazione, in cui il fondatore e CEO di Exit Reality (in puro stile “supporto tecnologico” alla Vanilla Sky) ti racconta della sua piccola creatura. Te lo spiega in modo chiaro, semplice, ti porta passo passo in tutte le sue sfaccettature. E poi sottolinea che è gratis.
E alla fine scopri che ti ha quasi convinto, perchè ipotizzando l’intera rete con questa modalità, pensi sarebbe davvero fantastico fare un po’ di surf. Poi ci pensi un attimo, e capisci che è una porcata.
Ma che succede in Exit Reality?
Sostanzialmente, hai un avatar con cui puoi navigare in 3D all’interno delle pagine web. Perchè ogni pagina web ha i propri contenuti sparsi in un ambiente virtuale, un’architettura virtuale che ricorda quelle della vita reale.
Per cui la tua pagina su Myspace o Facebook sarà il tuo appartamento, che puoi personalizzare aggiungendo mobilia, poster, e ammenicoli vari. La tv mostrerà i tuoi video, ed un jukebox suonerà le tue canzoni. I link alle pagine degli amici sono delle porticine con sopra scritto il loro nome.
E tu gironzoli in questo appartamento, interagisci con gli oggetti e saluti le altre persone che, con il loro avatar, stanno guardando il tuo stesso sito 3D.
Ma sono sicuro che un video varrà più di mille parole. I video chiariscono sempre tutto.
Exit Reality from Duncan Riley on Vimeo.
Idealmente, una volta che questo social network sui generis avrà preso piede, ogni singola pagina sulla rete sarà disponibile in 3D, per fare in modo che il nostro avatar virtuale possa vivere i suoi contenuti scorrazzando tra le sue stanze.
E’ forse l’idea del secolo e tra 10 anni le pagine web verranno concepite appositamente per la loro realizzazione in 3 dimensioni?
Vedremo mai ilsolenu in 3D?
la ricerca di contenuti nella pagina potrebbe diventare qualcosa tipo escape the room!
hai usato il cacciavite con il tegame sotto al comodino? trovato la chiave sotto l’angolo di moquette?
forse un giovamento effettivo alla navigazione, specificatamente alla ricerca e valutazione di materiale, si avrebbe non tanto con la simulazione della tridimensionalità su uno schermo bidimensionale, ma piuttosto con lo “spalmamento” dei contenuti bidimensionali su un supporto visivo concretamente avvolgente.
oddio bisognerebbe programmare in una specie di html non euclideo, ci pensate?
Invece per quanto riguarda il social networking e forse più di tutto le chat, intese come incontri in diretta, penso proprio che in futuro dovremo aspettarci qualcosa di simile, forse è più plausibile lanciato e sviluppato da qualche grande azienda che ha già un largo bacino di utenza su cui poter far leva.