Sempre sul codice della strada

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trafficoNeanche fosse una sorta di risposta alla Pastorale di cui abbiamo parlato tempo fa, le proposte sottoposte alla Camera dal Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi hanno ottenuto l’approvazione. Sarà necessario, quindi, fare maggiore attenzione perchè si tratta di forti (ma giuste?) limitazioni a quello che ormai è prassi comune.

In particolare si è posta molto l’attenzione sulla potenza dei mezzi: finalmente chi modifica il proprio motorino incorrerà in una bella multa (così la smettono di fare tutto quel casino in giro) ma al tempo stesso è passato un altro provvedimento che, sebbene non mi riguardi, prevedo genererà molto clamore: chi ha la patente da meno di tre anni non può guidare automobili con potenza superiore ai 25kW. Questo numero è poco comunicativo, quindi vi faccio un esempio. Prendete le macchine Fiat: sono sotto la soglia solamente Panda e Punto.
In realtà una legge simile era già in vigore, ma mi sembra di ricordare fosse meno limitante.

Commenti di neopatentati e non?

Leggete la notizia per intero su repubblica.it

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Recitare il rosario tutti assieme, durante le lunghe percorrenze

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Questa notizia non poteva passare inosservata, per quanto mi riguarda. Vi cito la prima parte direttamente dall’articolo su Repubblica.it:

    Arriva il codice della Strada del Vaticano. Non è uno scherzo, ma quanto ha appena fatto il Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti: un importante - e per certi versi storico - documento dedicato proprio al popolo della strada, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni.

E più sotto, curiosamente, si specifica di nuovo “l’iniziativa è molto seria”: probabilmente non è una precisazione ridondante, visto che questa Pastorale ha un non so che di anacronistico.

Tralasciando dettagli del tutto folli come quello del titolo del post o del “fare il segno della croce” prima di mettere in moto, c’è da dire che il traffico, almeno quello romano, è sempre più insostenibile. In questo non gli si può dare assolutamente torto.
Altra considerazione: il valore del “viaggio” ormai si è quasi del tutto perso. Forse è questo che fa apparire così fuori dal mondo la Pastorale.
Per l’ennesima volta la Chiesa cattolica fa dichiarazioni quasi ridicole in un contesto moderno, ma il tentativo di difendere vecchi bastioni, se non condivisibile, almeno dovrebbe portarci a riflettere su quali valori stiamo perdendo e se non sia il caso di cercare di evitarlo. Ammesso sia possibile.

Leggetevi l’articolo e dite cosa ne pensate.

Il codice della strada vaticano

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