Costui è Maurizio Decollanz.
Noterete certo la posizione impostata, ma non vi preoccupate: è normale. Ha proprio questo atteggiamento curioso, che addosso a chiunque altro sarebbe ridicolo, ma che a lui aggiunge solamente carisma. Giornalista, 34enne, teatrale nel comunicare ma (forse proprio per questo) terribilmente comunicativo. Preciso, puntuale, indagatore, curioso come un bambino ma inappuntabilmente professionale.
E’ lui che conduce questo programma, è lui che ci guida attraverso le puntate di Rebus, nel ruolo di perfetto ospite e padrone di casa, nonchè di intervistatore.
Capiamo insieme perchè questo è uno dei pochi programmi tv rimasti che ancora vale la pena di guardare…
Ieri sera, spento il pc, non avevo ancora sonno e ho acceso la tv. Cosa rara, che però spesso riempie bene i vuoti. E questo è stato proprio uno di quei casi. Un po’ di zapping, poi approdo sul canale 11, che a casa mia corrisponde ad AllMusic. E senza saperlo inizio a vedere il programma più assurdo dell’anno: un perfetto connubio tra demagogia, marketing, nuove tecnologie e trasgressione. Che detto così sembra anche un bel programma. Ma è qualcosa di più: è perverso, assolutamente folle e anche piuttosto insensato. Ma dannatamente geniale.
Non mi chiedete perchè, ma questa mi fa malissimo.
La prima volta che l’ho vista, mentre lui si spruzzava facendo mosse alla Matrix io avevo le lacrime.
E’ un caso che le hanno prese tutte con una *minima* dotazione di davanzale?!?
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