In questi giorni di raccoglimento a casa, una delle occupazioni più interessanti è stata dedicarmi al sito della mia associazione di kung fu. Pare infatti che io sia il webmaster di tale associazione. Così mi sono dato da fare, visto che io un sito partenzo da zero, dal blocco note con foglio bianco, non l’avevo mai fatto. E mi sono dovuto confrontare con i due mostri sacri di questo periodo: xhtml e css. Questa esperienza mi ha portato via un bel po’ di ore (e molti smadonnamenti) ma alla fine il prodotto finito è più che soddisfacente e rispetta tutti i requisiti che avevo in partenza.
Se vi va, vi racconto come ho fatto. Ma vi avverto che, per quanto cercherò di renderlo accessibile a tutti, è un post piuttosto tecnico.
Avevo configurato male FeedBurner: ecco perchè continuava a darmi zero subscribers. Non che mi aspettassi chissà quali numeri, però evidentemente c’era qualcosa che non andava e l’errore quando ho tentato di auto-iscrivermi al feed de ilsolenu ha confermato i miei cattivi presagi. Ora penso di aver corretto il problema ed ho “bruciato” anche il feed dei commenti. Enjoy!

In questi giorni stavo giusto cercando un’idea per fare un sito commerciale di successo, ma dopo questo sono demoralizzato: non riuscirei mai a fare di meglio.
L’idea di base, già di per sè folle, è che le donne vogliono le tettone. Tralasciamo tutte le considerazioni relative alle motivazioni e limitiamoci a questo assunto: le donne vogliono le tettone. Ma rifarsi il seno non è un’operazione esattamente economica. Ma anche gli uomini vogliono le tettone. Unisci le due cose, fai contente le mamme con manie di protagonismo, fai contenti i manager pervertiti, ma sopratutto fai una valanga di soldi.
Funziona così: le signorine che si sentono vuote si iscrivono, mettono le loro foto sul sito, e cercano dei signori che finanzino la loro operazione. I signori che si sentono vuoti si iscrivono, pagano per chattare con le loro signorine preferite, e se vogliono fanno delle (anche cospicue) donazioni per aumentare il fondo cassa della donna con cui sono in contatto. Quando si raggiunge la cifra necessaria, si effettua l’operazione e sul sito compariranno una serie di foto “prima e dopo”.
Il sito obbliga l’uomo solamente a pagare per mettersi in contatto con la sua partner: tutti i successivi scambi di denaro (comprese le eventuali compravendite feticiste, o lo scambio di foto) sono assolutamente a discrezione dei due.
In realtà, il tutto si trasforma in una forma “ufficializzata” e regolamentata di quello che poi avviene comunemente tutti i giorni. Il sito fa schifo, senza dubbio. Ma è indiscutibilmente un’idea geniale: il che dovrebbe farci preoccupare.
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